“Scrivere per gli altri”: l’arte del copywriter

“Scrivere per gli altri” è, in pratica, il lavoro che svolge un copywriter.

Ecco, quando devo spiegare in parole semplici di che cosa si occupa un/una copy utilizzo proprio questa definizione. Sappiamo che non è (solo) così, sappiamo che sto banalizzando, però, molto spesso, non è facile trasmettere quello che si fa quotidianamente.

Sono partita volutamente da questa definizione per raccontare in breve come approccio “la materia” del copywriting.

Partiamo da un presupposto: la base fondamentale del copywriting è “saper scrivere in italiano corretto”. E quando dico “corretto”, intendo DAVVERO corretto. Sì (volutamente con l’accento perché spesso ce lo dimentichiamo) è fondamentale.

Quando ci si propone come copy non sono ammessi errori di sintassi (grammaticali nemmeno a parlarne) perché la nostra scrittura corretta è il miglior biglietto da visita che possiamo sfoderare.

La creatività si allena. Le idee si materializzano. I testi possono essere migliorati. Ma la lingua italiana è fondamentale, sempre.

Quest’anno ho deciso di tenere sulla mia scrivania proprio una grammatica di italiano e svariati vocabolari, perché il dubbio è sempre in agguato ed è fondamentale chiarirlo il prima possibile. Non si tratta di “perdere tempo”. Quando abbiamo un dubbio cerchiamo di risolverlo perché solamente così saremo più sicuri e consapevoli di quanto scriviamo.

Secondo step (fondamentale): rileggere sempre quello che abbiamo scritto.

All’inizio mi fidavo troppo della mia capacità di scrittura e rileggevo pochissimo. Perché? Gioventù, beata gioventù! Non rileggevo per pigrizia. Non rileggevo perché ero sicura di non aver commesso errori. Invece, di errori, ne commettevo eccome! Ad un certo punto sono maturata (col tempo..) ed ho capito che lo step della “rilettura” era fondamentale. Adesso scrivo. Faccio pausa (o passo ad un altro lavoro). Beve un thè (caldo o freddo) e rileggo. A volte cambierei tutto, altre volte cambio qualche parola. Altre volte ancora consulto il vocabolario per trovare un sinonimo. Solo così si migliora e si realizza un testo soddisfacente.

Terzo step: informatevi sempre prima di scrivere anche quando siete a conoscenza dell’argomento. 

Non date mai nulla per scontato. Magari, proprio ieri, è stato pubblicato un nuovo studio sull’argomento che dovete affrontare e potrebbe essere uno spunto decisivo per il vostro testo. Non vorrete fare la figura di quello/a che è rimasta indietro? No eh! Leggete sempre, leggete anche quello che non vi interessa al 100%. Sfogliate giornali, riviste, leggete libri, e-book. E’ davvero un grande aiuto per allenare vocabolario, conoscenza e stile di scrittura.

Bene, è giunto il momento di mettere in pratica il punto n.2 ovvero: pausa, thè e poi rilettura! Sui social di Dringo Communication vi racconterò come – e quanto- ho stravolto questa prima bozza!