I momenti “no” dei freelance: come superarli?

Alterni momenti di grande entusiasmo ad altri in cui vorresti prendere il primo aereo e dirigerti verso le Maldive per restare mesi e messi su un atollo di “2kmx2km” lavorando a contatto con la natura?

Bene, se anche tu vivi questi momenti di  sana follia deduco che sei un lavoratore freelance anche tu! 

Ok, non è detto che queste situazioni le vivano solo i freelance (anzi…) però riconosco che sono abbastanza diffuse tra noi “bohémien del secolo 4.0 – 5.0”.

Personalmente trascorro buona parte della giornata a scrivere e a scarabocchiare fogli, post-it, quaderni, libri. Ogni cosa. Annoto parole, frasi, idee, nomi. E poi leggo tanto. E penso. E riscrivo. E ripenso.

Ci sono momenti in cui non ho idee. Ed il foglio bianco che mi fissa davanti me lo ricorda con un pizzico di sfida. “Dici di saper scrivere e poi sono ore ed ore che mi fissi senza digitare nemmeno una sillaba”. Ah, come dargli torto in quei momenti!

Allora provo a sforzarmi. Inizio a digitare parole. Ad abbozzare un brainstorming. A cancellare quello che non è di interesse. A gestire le emozioni.

E con un po’ di razionalità il testo prende forma. 

Tutta questa “intro” per dire che è necessario organizzare il proprio tempo. Lo sappiamo a priori che vi saranno giornate “no”, ma magari è proprio in quelle giornate che dovrai dare il meglio di te perché un determinato cliente ha bisogno di un blog post, di un piano editoriale, di un consiglio.

Le idee proprio non ti vengono? Stacca un attimo. Fai altro. Esci. Ascolta musica. Bevi un caffè (non troppi però!).

A volte le idee migliori mi vengono parlando con le persone. Oppure leggendo i testi di alcune canzoni.

A volte basta poco per trovare l’ispirazione. Proprio come sto facendo in questo momento. 

A casa ho trascorso mezz’ora a pensare a cosa scrivere in questo blog post. Non avevo idee. E proprio questo “non avere idee” mi ha fatto pensare a cosa faccio in questi momenti.

Ho ripercorso situazioni complicate. Mi sono concentrata e sono riuscita a mettere insieme questi pensieri. E’ anche terapeutico scrivere, almeno per me lo è. 

Quindi, ricapitolando:

  • I momenti “no” esistono per tutti e chi nega ciò o non è umano oppure mente spudoratamente 🙂
  • I momenti “no” vanno gestiti. Rilassati, prendi tempo, distraiti, fai qualcosa di diverso.
  • I momenti “no” passano e a volte basta davvero poco.
  • Quando hai un momento “no” non devi colpevolizzarti. Anzi, sono proprio in quei frangenti che puoi dimostrare la tua maturità personale e professionale. 

Come sconfiggere i momenti “no”? Pensa al tuo sogno. A cosa ti ha portato fino a qui. A quanto hai lottato e quanto stai lottando. Pensa a quanto saresti infelice senza tutto questo. Chiudi gli occhi. Ricaricati. E stanne certo: i momenti “no” passano! Eccome se passano!